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Due persone verificano insieme una notizia prima di condividerla
CittadiniVoglio prevenire

Non so se una notizia è vera

Un titolo che indigna, un video che commuove, un messaggio inoltrato molte volte. Sette passi per capire se fidarsi, prima di condividere.

Il problema

Le notizie false non sembrano false. Sono costruite per farci provare qualcosa (rabbia, paura, tenerezza) e spingerci a condividere prima di pensare. Oggi a testi e foto ritoccate si aggiungono video e voci generati dall'intelligenza artificiale, i *deepfake*, sempre più credibili.

Come capire se ti riguarda

  • Ti capita di condividere qualcosa e scoprire dopo che era falso.
  • Ricevi notizie soprattutto da chat di gruppo e social.
  • Davanti a una notizia che ti fa arrabbiare, condividi subito.

Il primo passo

Emozione forte, freno a mano. Se un contenuto ti fa arrabbiare, paura o tenerezza immediata, è progettato per farti reagire: prenditi un minuto.

Come risolverlo: i 7 passi

  1. Chi parla? La fonte è riconoscibile, ha una pagina "Chi siamo", è una testata registrata? Il profilo è recente o anomalo?
  2. Cosa manca? Altri siti affidabili ne parlano? Ci sono dati, date e luoghi verificabili?
  3. Titolo e contenuto. Il titolo urla ("shock", "nessuno lo dice")? Leggi il testo: conferma davvero il titolo?
  4. Immagini e video. Ombre strane, mani o occhi anomali, scritte sfocate, audio fuori sincrono. Usa la ricerca inversa per immagini.
  5. Date e contesto. È una notizia vecchia riciclata? Luogo e stagione hanno senso?
  6. Emozione forte, freno a mano. Aspetta un minuto prima di reagire.
  7. Prima di condividere, chiediti: come lo so? Cosa rischio se sbaglio? Serve davvero condividerla?

Come evitare che si ripeta

Il trucco dei 10 secondi: copia cinque parole chiave e il nome del luogo, e cerca. Se non escono fonti solide, non rilanciare. E tieni tra i preferiti un sito di fact-checking.

Quando chiedere aiuto

Se una notizia falsa riguarda te o la tua famiglia, o usa la tua immagine, vai alla scheda "Hanno pubblicato una mia foto o un video senza permesso".

Dal libro

«È il momento giusto per dire a noi stessi: "ascolto, poi verifico".»
— *Il futuro prossimo*, capitolo 7

Uno spunto in più

Quando in una chat di famiglia gira una bufala, non attaccare chi l'ha condivisa. Rispondi con la fonte che la smentisce e un "l'ho controllata anch'io": insegna più di una predica.