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Persona che usa l’intelligenza artificiale come supporto e verifica il risultato
AziendeVoglio prevenire

Usiamo l'intelligenza artificiale in azienda senza regole

I colleghi incollano contratti e dati di clienti nei chatbot gratuiti. L'IA è utile, ma senza regole diventa una fuga di dati silenziosa.

Il problema

Riassumere una riunione, scrivere un'offerta, tradurre un contratto: l'IA fa risparmiare ore, e le persone la usano già, anche se nessuno l'ha deciso. Il guaio è cosa ci mettono dentro: dati di clienti, prezzi, progetti, codice. Con strumenti gratuiti o account personali, l'azienda non sa dove finiscono quelle informazioni.

Come capire se ti riguarda

  • Non esiste un elenco di strumenti di IA approvati.
  • Non è chiaro quali dati si possono inserire e quali no.
  • Documenti e testi prodotti con l'IA escono senza che nessuno li controlli.
  • Nessuno ha spiegato ai colleghi rischi e limiti, come le "allucinazioni".

Il primo passo

Chiedete in modo anonimo: "Quali strumenti di IA usi per lavoro, e per fare cosa?". Le risposte sono il vostro punto di partenza, non un'occasione per punire.

Come risolverlo

  1. Scegliete gli strumenti. Versioni aziendali con garanzie contrattuali sul trattamento dei dati, account gestiti dall'azienda. *Chi: IT e direzione. Evidenza: elenco strumenti approvati.*
  2. Classificate i dati. Tre livelli semplici: pubblici (sì), interni (solo strumenti approvati), riservati o personali (no, salvo eccezioni autorizzate).
  3. Scrivete un regolamento breve. Una o due pagine: cosa si può fare, cosa no, a chi chiedere. *Evidenza: regolamento firmato o comunicato.*
  4. L'umano resta responsabile. Ogni testo, calcolo o codice prodotto con l'IA va verificato da chi lo firma.
  5. Formate le persone. L'AI Act chiede a chi usa sistemi di IA di garantire un livello sufficiente di alfabetizzazione del personale. *Evidenza: formazione registrata.*

Come evitare che si ripeta

Rivedete regolamento e strumenti ogni sei mesi: l'offerta cambia in fretta. Raccogliete i casi d'uso che funzionano e condivideteli: le regole si rispettano meglio quando aiutano.

Quando chiedere aiuto

Se usate l'IA su dati personali, in processi che decidono su persone (selezione, credito) o la integrate nei prodotti, servono valutazioni privacy e di rischio con un esperto.

Dal libro

«L'IA dà il meglio quando accresce la nostra capacità di vedere, decidere, creare; dà il peggio quando ci chiede di smettere di essere presenti.»
— *Il futuro prossimo*, capitolo 10

Uno spunto in più

Organizzate un'ora di "IA buona": ogni reparto porta un uso utile e sicuro. È il modo più rapido per far nascere regole condivise.