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Il nostro backup reggerebbe a un ransomware?

Gli attaccanti cercano prima i backup, poi cifrano. Un backup che si può raggiungere e cancellare dalla rete non vi salverà: ecco come costruirne uno che regge.

Il problema

"Il backup c'è, lo facciamo ogni notte." Durante un attacco ransomware, però, gli attaccanti passano giorni nella rete prima di colpire, e uno dei loro obiettivi sono proprio le copie: le cancellano o le cifrano insieme a tutto il resto. Quando arriva il riscatto, l'azienda scopre che il backup era raggiungibile con le stesse credenziali dei server.

Come capire se ti riguarda

  • Il sistema di backup è nello stesso dominio dei server, con gli stessi amministratori.
  • Non esiste una copia offline, immutabile o in un luogo separato.
  • L'ultima prova di ripristino completo risale a mesi fa, o non è mai stata fatta.
  • Non sapete quanto tempo servirebbe per ripartire da zero.

Il primo passo

Fate oggi una domanda scomoda: "Se un attaccante avesse le credenziali di amministratore di dominio, potrebbe cancellare i nostri backup?". Se la risposta è sì o "non so", sapete da dove cominciare.

Come risolverlo

  1. Regola 3-2-1, con un'aggiunta. Tre copie, su due supporti diversi, una fuori sede. E almeno una immutabile o scollegata, che nessuno possa modificare dalla rete. *Evidenza: schema del backup.*
  2. Separate le identità. Il sistema di backup ha credenziali proprie, con MFA, fuori dal dominio aziendale.
  3. Proteggete la console. Accesso solo da postazioni dedicate, notifiche su cancellazioni e modifiche delle policy.
  4. Provate il ripristino, non solo il backup. Prove periodiche, a campione e complete, con tempi misurati. *Evidenza: verbale di prova con tempi.*
  5. Definite l'ordine di ripartenza. Quali sistemi tornano su per primi, in base ai servizi critici. *Evidenza: piano di ripristino.*

Come evitare che si ripeta

Calendario fisso delle prove di ripristino, e confronto tra tempi reali e tempi accettabili per ogni servizio critico. Se non tornano, si interviene su architettura o priorità.

Quando chiedere aiuto

Se i tempi di ripristino misurati superano quelli accettabili per il business, serve ripensare l'architettura con un esperto di continuità operativa.

Dal libro

«Un backup raggiungibile e cancellabile dall'attaccante è un backup che non c'è.»
— *NIS2. La carta che guida*, capitolo 8

Uno spunto in più

Scegliete un file a caso dalla cartella di un collega e provate a recuperarne la versione di tre mesi fa. Cronometrate. È il test più onesto che esista.